Solo a distanza di tempo forse si è reso conto dell’importanza di quanto fatto durante la gara tra Ortese e Virtus Carano. Immediato il suo ingresso in campo per un immediato primo soccorso che ha salvato la vita umana di un giovane calciatore rimasto svenuto a terra privo di sensi. Un gelo che accompagna tutti gli spettatori presenti e puro terrore tra i calciatori in campo. Fasi concitate dove deve prevalere la calma e la professionalità su cosa fare. Si festeggia in radio la presenza di Daniele Cavaliere ma il grazie è d’obbligo per il massaggiatore Antonio Iaselli restio a tanta notorietà:”Questa è la vittoria del calcio. Senza l’aiuto del massaggiatore della squadra avversaria e del portiere Romagnini non ce l’avrei mai fatta. Grazie a Dio ce l’abbiamo fatta. Ho detto subito di non rendermi conto di quanto successo. Ora mi rendo conto di cosa sia successo. Non vorrei rivivere quegli attimi tremendi su nessun campo di calcio. Ci vuole l’aiuto di qualcuno perché da soli non ce la possiamo fare. L’importanza di fare prevenzione e del primo soccorso e’ fondamentale.Sono stati ventidue minuti di gioco fermo. Non tutti sanno che dal primo gennaio e’ obbligatorio su qualsiasi impianto sportivo la presenza di un defribillatore e c’e’ l’obbligo di un centro mobile di rianimazione a bordo campo con persone qualificate. Ho un figlio a casa. Quando sono ritornato non avevo la forza di parlare. Tutto e’ venuto dopo : ora ne parlo più tranquillamente. Vedere Daniele in radio è stato bello:un grazie per l’invito”.
MARIO FANTACCIONE