“Vietato l’ingresso ai gatti” è il nuovo romanzo di Anna Bellini, disponibile in libreria e negli store digitali

Disponibile in libreria e nei principali store digitali “Vietato l’ingresso ai gatti”, il nuovo romanzo di Anna Bellini, una storia corale ambientata in una Venezia surreale, dove la comparsa di cartelli contro i gatti sconvolge la quiete di un vecchio palazzo e trasforma le vite dei suoi abitanti.

Michela Tangoglio, CEO & Founder dell’agenzia letteraria EditReal, commenta: “Anna Bellini è una di quelle rare autrici capaci di trasformare l’ambientazione in un’autentica protagonista narrativa. In questo romanzo, è Venezia a imporsi con la forza evocativa dei suoi canali, la sontuosità della sua storia e le ombre affascinanti dei suoi fantasmi. E poi i gatti, creature arcaiche e misteriose, sacre sin dai primordi: spiriti silenziosi che attraversano la città lagunare con la stessa grazia con cui la scrittura dell’autrice attraversa le pagine. Anna Bellini incarna il gioco, la bellezza e la complessità della letteratura contemporanea. Un libro da leggere, rileggere e custodire, come si fa con le storie che ci accompagnano per sempre”.

SINOSSI

A Venezia in riva al Canal Grande c’è un vecchio palazzo in rovina nascosto dai rampicanti. Lì vive un’umanità eterogenea, un insieme di generazioni e generi, distribuiti sui tre piani dell’antica Ca’ Saraghi. Tra gli abitanti di quella surreale dimora esiste un certo equilibrio che un bel giorno viene meno per colpa di… un gatto!

I gatti e Venezia sono sempre andati d’accordo quindi nessuno degli inquilini capisce perché nel palazzo siano improvvisamente comparsi quegli strani cartelli che ne vietano l’ingresso.

Il Canal Grande conduce la storia e i gatti la modificano, costringendo gli abitanti a interagire fra loro, svelando il proprio passato e costruendo un comune futuro.

Sulle rive del Canale nascono storie e ognuna di esse ne contiene molte altre, la narrazione è a più voci e il risultato è un’unica sinfonia che ha come tema Venezia e l’umanità dei giorni nostri.